Riforma dell’imposta sulle successioni e donazioni: cosa cambia dal 2024 al 2026
- Introduzione e contesto normativo
L’imposta sulle successioni e donazioni è un tributo che colpisce i trasferimenti di beni e diritti a titolo gratuito, sia inter vivos (donazione) che mortis causa (successione).
Il quadro normativo ha subito numerose evoluzioni:
- D.P.R. 637/1972: prima disciplina organica;
- D.lgs. 346/1990 (T.U.S.): testo unico ancora in vigore;
- L. 383/2001: abolizione temporanea dell’imposta;
- D.L. 262/2006: reintroduzione della tassa;
- D.lgs. 139/2024: nuova riforma strutturale;
- D.lgs. 173/2024: novità sanzionatorie.
- Ambito di applicazione dell’imposta
L’imposta si applica a:
- successioni per causa di morte;
- donazioni;
- liberalità indirette (es. rinuncia al credito, pagamento di debiti altrui);
- vincoli di destinazione (inclusi trust e fondi patrimoniali).
Sono esenti:
- donazioni di modico valore (art. 783 c.c.);
- donazioni rimuneratorie (art. 770 c.c.);
- donazioni di immobili/aziende già soggetti a IVA o imposta di registro proporzionale;
- veicoli iscritti al PRA.
- Le novità introdotte dal D.lgs. 139/2024
Dal 1° gennaio 2025, l’imposta è regolata da un nuovo sistema di autoliquidazione:
- Il contribuente calcola e versa direttamente l’imposta (con modello F24);
- Possibilità di rateizzare in 8 o 12 rate trimestrali;
- Il termine di pagamento si riduce da 90 a 60 giorni;
- L’Agenzia delle Entrate interviene solo in caso di verifica.
Franchigie e aliquote restano invariate fino al 2025:
- Coniuge e parenti in linea retta: franchigia di 1 milione di euro, aliquota 4% oltre soglia;
- Fratelli e sorelle: franchigia di 100.000 euro, aliquota 6%;
- Altri parenti fino al IV grado: aliquota 6%;
- Altri soggetti: aliquota 8%.
- Le modifiche dal 2026: abolizione del “coacervo”
La riforma introduce una distinzione tra successioni e donazioni, superando il vecchio principio del coacervo (cumulo tra donato e ereditato):
| Categoria | Franchigia attuale | Franchigia dal 2026 |
| Coniuge/figli | 1.000.000 (unica) | 1.000.000 per donazione + 1.000.000 per eredità |
| Fratelli/sorelle | 100.000 | 200.000 |
| Altri parenti e soggetti | Nessun cambiamento | Nessun cambiamento |
Questa modifica raddoppia di fatto la franchigia per i parenti in linea retta, offrendo nuove opportunità di pianificazione successoria e donativa.
- Agevolazioni per il passaggio generazionale delle imprese
Il nuovo quadro rafforza le agevolazioni già previste per il trasferimento di aziende o partecipazioni a coniuge e discendenti:
Esenzione da imposte, se:
- Il trasferimento avviene con atto notarile;
- Il donatario si impegna a mantenere il controllo per almeno 5 anni;
- L’impegno è esplicitamente dichiarato nell’atto.
Queste agevolazioni si estendono anche:
- Alle società semplici;
- Alle holding estere;
- Ai patti di famiglia.
Se il controllo viene perso prima dei 5 anni, l’imposta è dovuta con sanzioni e interessi.
- Adempimenti e strumenti operativi
Con l’introduzione dell’autoliquidazione:
- L’erede o donatario deve calcolare e versare l’imposta;
- È prevista l’adozione di un nuovo modello dichiarativo che semplifica anche la voltura catastale;
- In caso di dichiarazioni integrative o sostitutive, si può effettuare l’autoliquidazione anche successivamente.
Inoltre, per gli eredi under 26, è prevista la possibilità di svincolare somme bancarie per il pagamento delle imposte catastali, ipotecarie e di bollo.
- Novità sanzionatorie
Il D.lgs. 173/2024 introduce un nuovo sistema di sanzioni:
- Calcolo proporzionale all’imposta evasa (non più tra minimi e massimi edittali);
- Maggiore certezza sanzionatoria e responsabilità del contribuente.
- Considerazioni sulla riforma
La riforma va nella direzione di una:
- Semplificazione e responsabilizzazione del contribuente;
- Digitalizzazione degli adempimenti e della modernizzazione fiscale;
- Pianificazione patrimoniale più flessibile, grazie alla separazione donazione/eredità (eliminazione del coacervo e previsione doppia franchigia ) per sfruttare al meglio le nuove opportunità normative.
Pubblicato da Arturo Denza
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