VOUCHER per la digitalizzazione delle Pmi

VOUCHER per la digitalizzazione delle Pmi

Ministero Sviluppo Economico (fonte):
Cos’è:
La misura agevola le micro, piccole e medie imprese con la  previsione di un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.
La disciplina attuativa della misura è stata adottata con il decreto interministeriale 23 settembre 2014.

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di: migliorare l’efficienza aziendale; modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro; sviluppare soluzioni di e-commerce; fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Quindi, questa misura permette di acquistare e/o sostituire Server, computer, tablet o banda larga, e altri strumenti tecnologici, di realizzare il proprio sito WEB per commercio on line o per pubblicizzare la tua impresa oppure sfruttare i fondi per far sviluppare il tuo branding, con piani di comunicazione digitale di tipo social (Facebook, Instagram, Twitter, ecc), oppure sfruttare l’occasione per finanziare, una formazione professionale nel campo della comunicazione e delle nuove tecnologie web.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla pubblicazione sul sito web del Ministero del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher adottato su base regionale.

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili. “Le spese che si vorranno sostenere non sono legate ad un singolo fornitore, ma potranno essere suddivise su diversi fronti a seconda delle necessità.”

Con decreto direttoriale 24 ottobre 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.

Le domande possono essere presentate dalle imprese a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.
Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.
Ai fini dell’assegnazione definitiva e dell’erogazione del Voucher, l’impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite l’apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l’altro, i titoli di spesa.
Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determina con proprio provvedimento l’importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE (verifica di possesso dei sottoelencati requisiti)
Le Imprese devono possedere i requisiti di seguito elencati:
-Iscrizione nel Registro delle imprese dal gg/mm/aaaa (solo per imprese in forma societaria) ed è regolarmente costituito con atto del gg/mm/aaaa,
-Avere (possedere) sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale.                 -Possedere i requisiti, ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE, del 6 maggio 2003, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 124 del 20 maggio 2003, recepita con decreto ministeriale 18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 238 del 18 ottobre 2005, di: piccola impresa, micro impresa oppure media impresa.
-Non essere sottoposto a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente,
Non rientrare tra i soggetti attivi nei settori esclusi all’articolo 1 del Regolamento (UE) n. 1407/2013 “de minimis settori esclusi:
a) aiuti concessi a imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio (1);
b) aiuti concessi a imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;
c) aiuti concessi a imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nei casi seguenti:
i) qualora l’importo dell’aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate,
ii) qualora l’aiuto sia subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;
d) aiuti per attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione;
e) aiuti subordinati all’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli d’importazione.

-Non aver ricevuto altri contributi pubblici configurabili come aiuti di Stato relativi alle spese oggetto della presente domanda.
-Non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.
-Essere in regola con il versamento dei contributi assicurativi e previdenziali
Non essere destinatario di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231.
-Non risultare destinatario di una sentenza di condanna passata in giudicato o di un decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o di una sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, pronunciati per i reati di cui all’art. 80, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e s.m.i., nei confronti dei soggetti di cui al comma 3 dello stesso art. 80.
-Non aver presentato altre domande per l’accesso alle agevolazioni di cui al decreto in oggetto.
-Essere in possesso/non essere in possesso del rating di legalità, e pertanto rientrare/non rientrare nell’elenco di cui all’art. 8 della delibera n. 24075 del 14 novembre 2012 dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.                                  -Disporre in pianta organica, alla data di presentazione della domanda, un numero di dipendenti pari a …                                                                                                                        Grazie per l’attenzione, a presto per la richiesta del voucher.

Arturo Denza

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